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Note in margine ad un vaso plastico dalla necropoli di via Olimpica a Monte Saraceno di Ravanusa (AG)

Autore Laura Gasparri
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XLIII volume (2014)
Ticino Notebooks
Pagine 25-42 (18 pagine)
Numero
N#
L219340
 

Astratto

La sepoltura di un individuo pre-adulto rinvenuta nella necropoli di via Olimpica a Monte Saraceno di Ravanusa (Agrigento) presenta un reperto di particolare interesse. Si tratta di un vaso plastico attico a figure rosse databile intorno al 500 a.C. e raffigurante un satiro a cavalcioni di un asino nell'atto dell'accoppiamento. La decorazione e il contesto di rinvenimento permettono di dedurre una certa affinità tra la cultura locale e il linguaggio figurativo greco. L’iconografia ruota attorno alla figura di Dioniso, al vino e al simposio. L'accento è posto sull'importanza del consumo di vino nella società greca quale simbolo di status , ma pure sulle sue potenzialità negative quali il consumo sfrenato, simbolizzato nei satiri, e la loro trasgressione sessuale. La tematica erotica valorizza inoltre in questo contesto l'atto sessuale quale parte integrante della paideia del giovane uomo. Il giovane, morto prematuramente, non adempie al ruolo sociale e biologico al quale è destinato. Le diverse tematiche rappresentate sul vaso – l'ambito del simposio, la sessualità e Dioniso – enfatizzano il mancato raggiungimento di uno status sociale. La ricorrente figura del satiro potrebbe infine costituire una sorta di «doppio» del defunto, compensando le mancate funzioni che lo avrebbero integrato appieno nella società.

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