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A proposito delle monete antiche nel tesoretto di Massafra (V-VI secolo d.C.)

Autore Angelica Degasperi
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XLII volume (2013)
Ticino Notebooks
Pagine 201-232 (32 pagine)
Numero
N#
L219365
 

Astratto

Il contributo è dedicato al ripostiglio monetale di Massafra presso Taranto e al suo contesto storico e geografico. Rinvenuto nel 1973 e composto in prevalenza da coniazioni del V e degli inizi del VI secolo d.C., il ripostiglio custodisce due monete particolarmente degne di nota e ben più antiche delle altre: una greca di Clazomenae e una punica. Per queste due monete l’autrice suggerisce valenze legate all’ambito della superstizione, da escludere nel caso del resto del tesoretto. Una panoramica dei ripostigli con simili peculiarità, che discute l'utilizzo ed il ruolo delle monete antiche nella circolazione monetaria, culmina con la questione sulle origini geografiche dei tesoretti. In particolare, l'indagine approfondita delle due monete più antiche le identifica come prodotto di una tesaurizzazione esterna al contesto salentino, in contrasto con la consueta provenienza locale delle monete raccolte. L'atipicità della deposizione di Massafra, da collocarsi nel contesto delle guerre greco-gotiche del VI secolo, sottolinea l'importanza delle riflessioni a proposito della circolazione monetaria sul territorio e del significato delle coniazioni antiche contenute nei ripostigli di epoche più tarde.

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