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Il denaro di Arduino trovato a Bolsena

Autore Franca Maria Vanni
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XLII volume (2013)
Ticino Notebooks
Pagine 265-274 (10 pagine)
Numero
N#
L219368
 

Astratto

Ad una moneta rarissima di Arduino, re d’Italia intorno all’anno 1000, è dedicato il contributo di Franca Maria Vanni. Il denaro in questione fu coniato a Milano e recuperato durante gli scavi a Bolsena. La moneta riprende il denaro scodellato tipico della tradizionale monetazione milanese di fine X – inizio XI secolo. Il suo valore fu riconosciuto per primo dall’archeologo Gian Francesco Gamurrini, il quale offrì la moneta a Bernardino Biondelli, direttore del Regio Gabinetto Numismatico di Brera. Il Corpus Nummorum Italicorum menziona, oltre alla moneta proveniente da Bolsena, un secondo esemplare di denaro scodellato di Arduino emesso a Milano e classificato come variante del primo. Tale proposta è confutata dalla Vanni tramite un confronto tra le illustrazioni del Corpus e il denaro del Gabinetto Numismatico di Milano. L’autrice risolve i problemi di datazione delle monete milanesi di Arduino ascrivendole al primo semestre dell’anno 1002, quando il re assunse il potere in assenza del potente arcivescovo Arnolfo; un breve excursus sulla produzione monetale di quest’ultimo insiste infine sul tema del progressivo affermarsi del potere vescovile.

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