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Thales und das Geld. Überlegungen zum Einfluss des Münzgeldes auf die Entstehung der Philosophie

Autore Christian Schinzel
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XL volume (2011)
Ticino Notebooks
Pagine 87-104 (18 pagine)
Numero
N#
L219390
 

Astratto

Il contributo si cimenta con problemi delle origini della moneta. Le riflessioni riguardano il possibile nesso esistente tra l’introduzione della moneta nell’Asia Minore greca di fine VII sec. e la nascita della filosofia e quindi del ragionare scientifico – anch’essa sviluppatasi nello stesso periodo e nella stessa regione. Riprendendo una teoria del filosofo tedesco Alfred Sohn-Rethel, l’autore sottolinea come l’astrazione immanente all’uso della moneta – un pezzetto di metallo che definisce il valore di merci disparate e ne permette lo scambio secondo un sistema di valori – sia stato il passo mentale decisivo ad aver reso possibile anche la riflessione filosofica sulla natura non visibile delle cose. Non può essere un caso che la metropoli di Mileto con i suoi attivi contatti commerciali con l’Oriente sia stato uno dei centri propulsori di questo sviluppo. Talete, il primo filosofo a noi conosciuto e attivo a Mileto una generazione dopo l’introduzione della moneta in questa zona della Ionia, avrebbe applicato questo concetto astratto anche per spiegare fenomeni naturali, matematici e astronomici, fino ad allora recepiti solo come emanazioni religiose.

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