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Dossier NAC: Tra simbolismo e astrazione - L'arte bronzistica del Luristan

Autore Andrea Bignasca
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XL volume (2011)
Ticino Notebooks
Numero
N#
L219405
 

Astratto

Il dossier è dedicato quest’anno ad un aggiornamento critico su una delle culture che più hanno affascinato l’Occidente sin dal momento della sua prima scoperta, e cioè il Luristan nell’Iran Occidentale. Dopo la prima misteriosa apparizione a Londra nel 1854 di un’insegna luristanica con il Dominatore delle fiere, l’interesse sempre maggiore di storici, archeologi, antiquari e commercianti per i meravigliosi bronzi, la cui provenienza fu poi identificata nelle montagne degli Zagros, fece letteralmente invadere con tali prodotti i mercati europei e statunitensi a partire dagli anni trenta del secolo scorso. Affascinava soprattutto l’immaginario fantastico e astratto di queste opere dall’aura misteriosa e arcaica, en vogue con le tendenze astrattiste del tempo e con la nuova ricerca delle forme vere, identificate in culture considerate primitive. Malauguratamente, questo interesse, oltre che incentivare la produzione di falsi, copie e pasticci, spinse al massimo gli scavi clandestini e la conseguente perdita dei contesti. Anche gli scavi scientifici si affermarono solo lentamente e tra mille difficoltà politiche e logistiche, per cessare infine nel 1979 con la rivoluzione islamica e la guerra contro l’Irak. Cercando di tirare le fila dai dati disponibili e dai risultati ancora solo puntuali della ricerca sul terreno vengono messi in evidenza i motivi iconografici più ricorrenti, in parte ripresi anche nell’Occidente greco, nonché il fenomeno entusiasmante dell’astrazione stilistica, legato ad una civiltà nomade e che viveva nell’oralità.

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