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Vase hellénistique de Crète

Autore Jacques Chamay
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXVIII volume (2009)
Ticino Notebooks
Pagine 111-120 (10 pagine)
Numero
N#
L219427
 

Astratto

Una rarità ceramica e iconografica ci è presentata nel contributo firmato dall’ex-conservatore ginevrino Jacques Chamay. La primizia è un vaso cretese di 3. sec. proveniente da una collezione privata e appartenente ad una serie poco conosciuta e studiata solo di recente, tanto che l’autore – all’inizio – aveva addirittura dubitato della sua autenticità. E’ una brocca a fondo nero sovradipinta in stile pittorico nella tecnica detta “west slope”, quindi ben diversa da quella della ceramica attica. Di grande interesse è anche la decorazione figurata: tre donne nude, una intenta a lavarsi i capelli davanti ad un bacino, le altre due a colloquio in ambiente esterno, tra rocce e piante. Sembra una scena dell’eden, e in effetti la presenza di un serpente avvinghiato all’albero indica trattarsi delle Esperidi nell’eden dei Greci, il giardino degli dèi dove crescono i pomi d’oro custoditi dal serpente e pegno di immortalità. Rarissimi sono i vasi consimili che spesso recano scene mitologiche legate all’oltretomba, come il ratto di Persefone da parte di Hades. E infatti il nostro esemplare è accompagnato da altri due vasetti e da una lucerna e doveva far parte si un set ceramico usato in riti funerari a Creta, in particolare nella regione di Festo da dove provengono gli altri esemplari noti.

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