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A proposito di alcune questioni di numismatica cirenaica

Autore Michele Asolati
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXVIII volume (2009)
Ticino Notebooks
Pagine 179-204 (26 pagine)
Numero
N#
L219429
 

Astratto

Questioni aperte di numismatica cirenaica sono l’argomento di Michele Asolati. Della zecca di Cirene, una delle più importanti del mondo greco e operante già dalla fine 6. sec., si conoscono in particolare le abbondanti emissioni in età ellenistica, meno invece quelle di età romana. In base a nuovi dati e ritrovamenti e anche grazie alla rivalutazione degli scritti dello studioso ottocentesco francese Duchalais, l’autore ricostruisce le fasi iniziali della produzione romana, quando la regione faceva pare della provincia “Creta e Cirenaica”, il cui assetto si ebbe nel 67 a.C. Della massima importanza è la serie con al diritto la testa di Roma elmata e al rovescio un’ape (tav. I). Se finora si credeva trattarsi di un’emissione cretese, l’Asolati ne dimostra la pertinenza cirenaica con probabile zecca a Cirene che dunque produceva sotto controllo romano. E anche l’ape può essere considerata simbolo della regione come vuole il mito di Aristeo, figlio della ninfa Cirene, che fu l’inventore dell’apicoltura e lo scopritore del miele. Nella seconda parte del contributo l’autore completa con esemplari inediti una delle ultime emissioni della zecca di Cirene (prima quindi di quelle emesse da Roma per la Cirenaica), cioè quella coniata da Tiberio per Druso minore e per Germanico e Tiberio gemelli (tav. II). Conclude l’articolo la preannunciata rivalutazione delle pubblicazioni ottocentesche del Duchalais che permettono oggi – grazie alle precise descrizioni e alle magnifiche tavole – di ricostruire serie e emissioni greche e romane della zecca di Cirene che altrimenti sarebbero incomplete o mal documentate.

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