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Un rhyton invetriato e configurato a testa di antilope da Cremona

Autore Marina Volonté
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXVII volume (2008)
Ticino Notebooks
Pagine 249-262 (14 pagine)
Numero
N#
L219555
 

Astratto

Un interessantissimo oggetto di culto proveniente da Cremona romana ci è presentato da Marina Volontè. Si tratta di un cosiddetto rhyton a testa di antilope, un vaso speciale in terracotta invetriata usato per libagioni e di antichissima tradizione cultuale, testimoniata fin dall’età del Bronzo in diverse culture del Mediterraneo. Il pezzo, proveniente da una grande casa del I sec. d.C. appartenuta ad una famiglia di rango elevato e legata alla cultura artistica della capitale, è stato rinvenuto sotto il focolare di ambienti di rappresentanza. Questo interramento particolare, verificato anche in altre costruzioni cremonesi di età romana, si rifà senz’altro a speciali riti di fondazione dell’edificio, durante i quali il rhyton veniva evidentemente utilizzato. Anche la decorazione plastica con la testa di antilope, un animale che accanto ad altri mammiferi cornuti decora di frequente i vasi rituali, deve avere avuto valore simbolico preciso in questa circostanza.

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