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Some gold issues of Commodus' sole rule in the light of an unpublished hoard

Autore Silvia Mani Hurter
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXIV volume (2005)
Ticino Notebooks
Pagine 273-282 (10 pagine)
Numero
N#
L219614
 

Astratto

Silvia Hurter ci presenta una scheda sintetica su alcune emissioni auree di Commodo facenti parte di un tesoro non ancora pubblicato e venuto alla luce negli anni 60 sul confine turco-siriano. Il tesoro, che fu interrato intorno al 193 d.C. nel corso della guerra civile tra Settimio Severo e Pescennio e che conteneva 200 aurei da Nerone a Crispina, presenta pezzi di altissima qualità. Commodo si presenta sui rovesci in maniera tradizionale, sottolineando l’importanza dell’esercito e delle sue qualità tradizionali che garantiscono l’impero. Mentre stranamente mancano immagini che lo deificano e lo idealizzano come Ercole, ce n’è una eccezionale (tav. I,5) che lo presenta come Giano, divinità alla quale lo stesso imperatore si era sostituito in maniera eccentrica.

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