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La numismatique à la Renaissance,fondements érudits et imagination

Autore Jean-Baptiste Giard
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXIII volume (2004)
Ticino Notebooks
Pagine 415-428 (14 pagine)
Numero
N#
L219638
 

Astratto

L'ultimo contributo è di Jean-Baptiste Giard della Biblioteca Nazionale di Parigi e chiude per così dire il cerchio con un tema di storia della numismatica, precisamente con l'inizio della scienza stessa o meglio della "curiosità" erudita per monete e medaglie durante il Rinascimento in Europa. Dal primo entusiasmo di Petrarca e Boccaccio fino al corpus descrittivo di Fulvio Orsini del 1577, l'autore passa in rassegna analitica le diverse tappe della storia di questa scienza, delineando le personalità singole degli studiosi nonchè i differenti intenti nello studio e nella comprensione storica delle monete che, col passare del tempo, divennero sempre più modernamente scientifici. Il cerchio di studiosi e collezionisti si allarga in progressione sullo scorcio di pubblicazioni-chiave. Anche se la moneta è spesso ancora considerata come curiosità erudita o serve solo ad illustrare degli exempla di virtù o dei ritratti libreschi di imperatori, saranno i secoli XVIII, XIX e soprattutto XX a sfoltirla di tutto ciò che è immaginario e fantasioso e a consacrarla definitivamente come scienza seria e analitica dei fatti storico-sociali, al pari di archeologia, filologia ed epigrafia.

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