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Sculture cipriote per i Greci in Egitto ?

Autore Andrea Bignasca
Pubblicato in Quaderni Ticinesi, XXXII volume (2003)
Ticino Notebooks
Pagine 25-42 (18 pagine)
Numero
N#
L219641
 

Astratto

La scultura votiva cipriota in pietra calcare e in terracotta è studiata ormai da decenni ma continua tuttavia a stupire sia per la sua qualità che per il suo stile eclettico. Di sempre maggiore interesse è anche la sua presenza fuori dall’isola di Cipro, sia nei santuari della Grecia dell’est che in quelli della più vicina costa fenicia e palestinese. Di recentissimo studio e ancora da esaminare a fondo è la sua presenza in Egitto, in particolare Naucratis, l’emporio panellenico sicuramente frequentato anche da mercanti ciprioti. Le due nuove sculture votive in pietra calcare all’Antikenmuseum di Basilea sono di produzione cipriota a appartengono alla prima metà del V sec. a. C., ma furono acquistate di recente in Egitto. Come suggeriscono anche le analisi di laboratorio, deve trattarsi così di opere esportate, probabilmente a Naucratis, come doni votivi per la clientela locale, forse anche cipriota, ma soprattutto greca, quella che, passando per lo scalo di Cipro, si trasferiva in continuazione e per motivi commerciali tra la Grecia e l’Egitto.

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